Weston McKennie Juventus
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Weston McKennie, il giovane jolly texano per la Juventus di Pirlo

Weston McKennie, arrivato in sordina a Torino, si sta rivelando un vero e proprio asso decisivo per la Juventus di Pirlo

Primo regalo dal mercato per il neotecnico Pirlo, Weston McKennie, ventiduenne texano di Little Elm, sta sorprendendo tutti per la sua capacità di essere decisivo nei momenti fondamentali. Infatti, nonostante sia in Italia da poco, ha già trascinato i bianconeri in due snodi della stagione della Juventus.

Insieme al gol di Bonucci, la sua rete ha permesso alla squadra di completare la rimonta ai danni del Torino, nel derby della Mole. Inoltre, la sua conclusione in mezza rovesciata che ha trafitto Ter Stegen nel tre a zero rifilato al Barcellona ha contribuito alla conquista del primo posto del girone di Champions League.

Il profilo e la progressiva crescita dell’americano

Dopo un’infanzia trascorsa in Germania, dove il padre lavora, McKennie esordisce in Bundesliga con lo Schalke 04 nel maggio del 2017 all’età di 18 anni. Con i renani, in quattro stagioni, ha totalizzato 91 presenze e cinque gol. Le sue prestazioni sempre più convincenti gli sono valse anche la convocazione con gli Stati Uniti con i quali attualmente vanta 21 presenze e sei gol.

La trattativa che lo ha portato a Torino, in prestito dallo Schalke 04, rientra all’interno di un progetto di ringiovanimento della rosa, dopo nove esaltanti anni di trionfi che portano la firma dei più anziani del gruppo. Insieme a McKennie, ad abbassare l’età media della squadra, sono arrivati anche Arthur, Chiesa e Demiral ma nessuno di questi ha inciso quanto l’americano.

Caratteristiche tecniche di McKennie

Il ruolo “naturale” di McKennie è senza dubbio quello di centrocampista centrale. Ad ogni modo, già dalle prime gare con la Juventus ha messo in luce una spiccata duttilità che gli permette di coprire più zone del campo, fra cui la mediana e talvolta anche la trequarti.

Weston McKennie juventus
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È un eccellente incontrista e un grande ruba palloni. Nel mettere in luce questo aspetto, un dato è particolarmente rilevante: nella stagione 2019/20, è risultato il migliore fra i suoi compagni di reparto in questo senso con ben 175 palloni riconquistati. Inoltre, la sua notevole statura – 1 metro e 85 centimetri, gli consente anche di giocarsela con gli avversari nei colpi di testa e nei duelli aerei.

I numeri di McKennie

Arrivato in sordina alla Juventus, con queste grandi qualità, si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. Anche i numeri in bianconero sono infatti dalla parte dell’americano cresciuto in Germania. Con la Juventus, fra campionato e Champions League, ha totalizzato 11 presenze in cui ha messo a segno due reti e ha mandato in porta i suoi compagni con un assist.

Ciò che i numeri non sono in grado di restituire è l’importanza in termini di peso specifico dei due gol segnati da McKennie. Infatti, come accennato precedentemente, le reti in questione (entrambi di pregevolissima fattura) sono state determinanti nel derby e soprattutto nella gara contro il Barcellona, in cui l’americano ha dato prova anche di grandi capacità balistiche.

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