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Juventus, penultima squadra per cross effettuati ma possesso palla avvolgente

Come si evince dalle statistiche della Serie A, la Juventus fa del possesso palla la sua fonte di gioco principale. Cala il numero dei cross

Il piano di gioco di Pirlo era chiaro sin dalla sua presentazione: “Gioco palla a terra, recuperare subito il pallone e dominare con la palla fra i piedi”. Così lontano non ci è andato il tecnico bianconero, che però si ritrova assieme alla sua squadra al penultimo posto della classifica di Serie A sui cross effettuati. Il piano di gioco dei bianconeri è estremamente migliorabile, ma alcune statistiche parlano chiaro su come giochi la squadra.

Penultima per cross effettuati, ma prima per possesso palla: le statistiche

Come si può notare dalle statistiche della Lega Serie A, la Juventus è incredibilmente penultima nella classifica dei cross effettuati, davanti solo al Sassuolo. La squadra ha effettuato solo 24 cross utili, che son stati trasformati in gol una sola volta. I cross sbagliati sono invece 31, anch’esso uno dei numeri più basso del campionato. Questi dati fanno capire quanto i bianconeri si affidino ad una manovra avvolgente palla a terra, effettuando pochi lanci lunghi e cross in area.

In collegamento a ciò, è doveroso ricordare che la Juventus è la squadra che detiene più possesso palla di tutta la Serie A. Ben 32’ 10 di media possesso palla a partita. Dietro i bianconeri si trova l’Inter, poi il Sassuolo a completare il podio. Questi dati sono il forte sintomo di come la Juventus abbia incarnato le idee di Pirlo, del gioco palla a terra e della manovra avvolgente che voleva sviluppare fin dall’inizio.

Come gioca la Juventus

La nomina di Pirlo aveva scatenato tante incertezze e molti hanno storto il naso alla scelta effettuata dalla dirigenza. Tutti si chiedevano come avrebbe giocato la Juventus e se avrebbe rivoluzionato il modo di pensare calcio. Il gioco dei bianconeri sembra non decollare particolarmente, tanti dubbi e tante mancanze in molti ruoli. La Juventus fa del possesso palla la sua arma principale, e gli interpreti della formazione di Pirlo cambiano di partita in partita.

Il progetto tattico di Pirlo è coraggioso ed allo stesso tempo rischioso, tanti interpreti diversi e mai un modulo fisso. Bensì un modulo che si adatti di partita in partita agli uomini disponibili ed all’avversaria. Gli esterni corrono a tutta fascia, difficilmente si rintanano in difesa o si muovono solo nel fronte offensivo. Essi si invertono spesso la posizione per non dare punti di riferimento all’avversario. Spesso e volentieri la Juventus si affida ai due trequartisti, ma in caso di presenza della coppia Ronaldo-Morata, dietro ne agisce uno solo.

La Juventus predilige il gioco palla a terra ed il controllo della partita, facendo partire la manovra dalla difesa. L’idea del tridente Ronaldo-Dybala-Morata è una prova che Pirlo vorrà fare, ma solo quando si creerà l’occasione giusta. Al momento è una bella idea, ma destinata a rimanere tale.

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