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Juventus, il caso Suarez si infittisce: “Il club si attivò per accelerare i tempi”

Le indagini proseguono, si sospetta un coinvolgimento della società bianconera. Sospesa la rettrice dell’Università per Stranieri

A più di due mesi dal famigerato esame di italiano sostenuto da Suarez, le polemiche e soprattutto le indagini non accennano a fermarsi. Dagli ultimi accertamenti emerge un particolare clamoroso, i dirigenti della Juventus sarebbero coinvolti nel famoso test falsificato all’Università di Perugia. I contenuti della prova sarebbero stati precedentemente comunicati al calciatore, ed il risultato già definito prima ancora dell’inizio del test.

Cosa afferma la Procura di Perugia

A seguito della conoscenza del famoso “esame farsa” sostenuto da Luis Suarez, la procura di Perugia ha sospeso per otto mesi la rettrice dell’Università per Stranieri, Giuliana Grego. L’esame sostenuto è quindi definito “falsificato”, in quanto il candidato conosceva già le risposte. Emerge inoltre che il calciatore avrebbe svolto in mezz’ora una prova dalle tempistiche minime di due ore. Dietro a questi fatti per la Procura ci sarebbe anche la stessa società bianconera. Essa avrebbe spinto per far ottenere la cittadinanza all’uruguagio.

La dirigenza della Juventus ha sempre smentito tali accuse, definendosi estranea al caso in questione. Queste le parole della Procura di Perugia in merito: “Per gli investigatori i contenuti della prova erano stati precedentemente comunicati al calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il voto dell’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.

La posizione della Juventus

Il famoso “esame farsa” ormai scoperchiato agli occhi di tutti, sembra quindi coinvolgere anche la dirigenza della Juventus. Essa è accusata di aver fatto pressioni per accelerare i tempi per l’esecuzione dell’esame e della certificazione. La Juventus era interessata ad acquistare Luis Suarez, che sarebbe sbarcato a Torino con il solo conseguimento del certificato di cittadinanza italiana. Il club bianconero si è sempre detto estraneo alla vicenda, smentendo le voci che già a settembre accusavano di reato la dirigenza.

Alla fine Suarez non è mai approdato alla Juventus, ma le scorie di quel caso esploso a settembre sembrano essere più serie del previsto. Saranno comunque effettuate ulteriori indagini per stabilire i gradi di colpevolezza e chiarire meglio la situazione delicata.

Perché Suarez non arrivò alla Juventus

Era il 17 settembre quando Luis Suarez fece l’esame per ottenere la cittadinanza italiana. Il certificato, seppur in circostanze misteriose era stato ottenuto. Si aspettava solamente il via libera per lo sbarco a Torino. Via libera, però, che non è mai arrivato, Suarez non passò alla Juventus ed andò successivamente all’Atletico Madrid. Il passaggio di Suarez alla Juventus non è mai andato in porto per causa di problemi contrattuali con il Barcellona. Il club catalano non voleva la rescissione, cosa che poi è giunta comunque poco più avanti, con il passaggio dell’attaccante ai “colchoneros”.

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