Andrea Pirlo allenatore Juventus
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Pirlo stenta, l’inizio sulla panchina della Juventus non è dei migliori

Il pareggio subìto all’ultimo secondo con la Lazio ha portato la Juventus a 13 punti dopo sette giornate di Serie A, ben sei in meno di quelli che aveva Sarri l’anno passato

L’inizio della Juventus di Andrea Pirlo non è dei migliori. Molte sono le attenuanti: non c’è stato tempo per amichevoli preparatorie alla stagione, non ha ancora avuto tutta la rosa al completo e la poca esperienza del “Maestro” alla sua prima esperienza da allenatore. Il campionato lo sta aspettando, nessuna squadra ha ancora preso le redini di questa Serie A e questo è sicuramente una semplificazione al lavoro di Pirlo che ha ancora bisogno di tempo per rodarsi.

I numeri della Juventus 2020/21

La Juventus, in Serie A, nelle prime sette giornate ha conquistato tre vittorie (Sampdoria, Napoli a tavolino e Spezia) e quattro pareggi (Roma, Crotone, Verona e Lazio). Si è dimostrata molto prolifica: 12 gol nelle sei partite giocate sul campo e una media di 2 a match, con Cristiano Ronaldo capocannoniere con cinque reti. La difesa è per il momento il problema più evidente, colpita per sei volte ed è il reparto che sembra più in difficoltà. Per ben tre volte la Juventus si è trovata in svantaggio ed è sempre riuscita a recuperare grazie ai fuoriclasse che ha davanti.

In Champions League la situazione è molto simile, in tre partite (Dinamo Kiev, Barcellona e Ferencvaros) la squadra di Pirlo ha segnato sei gol subendone tre. Rispetto al campionato cambiano i marcatori, con Morata in testa con ben quattro gol. Al giro di boa del Girone G, la Juventus è seconda alle spalle del Barcellona ma con la qualificazione agli ottavi praticamente in tasca.

Cosa cambia tra la Juventus di Pirlo e quella di Sarri

I numeri in classifica sono significativi, la Juventus 2020/21 ha sei punti in meno di quella2019/20 con una media punti di 1.86 rispetto al 2.71 di quella precedente. Analizzando però la differenza reti, la situazione è molto simile: la squadra di Pirlo ha segnato 12 reti – escludendo la sfida con il Napoli – mentre quella di Sarri 13. I gol subiti invece sono perfettamente gli stessi: sei contro sei.

In classifica la Juventus è in quinta posizione con quattro punti da recuperare sul Milan capolista in una Serie A molto corta con nove squadre in sei punti, mentre la scorsa stagione la squadra di Sarri era in vetta con un punto di vantaggio sull’Inter.

Ci sono però alcune sostanziali differenze in difesa. La Juventus di Sarri ha subìto tre reti in una partita, quella dello Stadium contro il Napoli e tre nei restanti sei incontri con una media di 0.5. La squadra di Pirlo invece ha subìto due gol soltanto contro la Roma all’Olimpico e poi un gol in tutte le partite esclusa la prima contro la Sampdoria in casa, dimostrando le lacune difensive attuali dovute anche all’assenza di De Ligt e alle non perfette condizioni del capitano Giorgio Chiellini.

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