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Dybala, numeri da incubo nel 2020: la Juventus deve ritrovare il suo Mvp

L’errore contro la Lazio al culmine di un 2020 da dimenticare per Paulo Dybala. Dal Coronavirus al ruolo nella Juventus di Pirlo: i motivi della crisi e come ripartire

Il 2020 si sta rivelando un anno da dimenticare per Paulo Dybala. L’argentino lotta con le unghie e con i denti per cercare di uscire dalle sabbie mobili nelle quali si è arenato da ormai diversi mesi. Il numero 10 bianconero sembra lontano parente del giocatore che ha chiuso il 2019/20 da Mvp della Serie A. I motivi del calo di rendimento sono molteplici: la sosta per le Nazionali potrebbe rappresentare l’ultima occasione per lasciarsi i problemi alle spalle e ripartire.

Dybala, il Coronavirus all’inizio di una crisi senza fine

Il periodo nero di Dybala è iniziato ad aprile, quando è stato contagiato dal Coronavirus. L’argentino ha sofferto i sintomi della malattia per oltre un mese: “Mi stancavo più in fretta. Volevo allenarmi, ma dopo cinque minuti ero già senza fiato”, dichiarò Paulo a fine convalescenza in un’intervista ai media argentini. Erano i mesi del lockdown e anche il campionato era fermo. Questo intervallo ha rappresentato un primo spartiacque del rendimento del calciatore.

Prima dello stop, infatti, Dybala era stato protagonista di 7 gol e 9 assist in 24 partite giocate in Serie A. Alla ripresa del torneo i numeri sono calati a 4 reti e 2 passaggi vincenti. Il virus aveva segnato lo stato di salute del calciatore, che ha iniziato a patire anche altre noie di natura muscolare. Il punto più basso si è verificato nel match di ritorno di Champions League contro il Lione, l’ultima partita di Maurizio Sarri come allenatore della Juventus. Il riacutizzarsi del problema alla coscia lo ha costretto ad allenarsi a corrente alternata anche durante la mini preparazione estiva che ha preceduto l’inizio del nuovo campionato.

Dybala e la Juventus di Pirlo

Tormenti muscolari e dell’animo. Le solite voci estive su un suo possibile addio alla Juventus non sono mancate neanche nell’ultima sessione di mercato. Il giocatore, mai come quest’anno, si è sentito messo in discussione. La frenetica caccia al centravanti – da Dzeko a Suarez fino al colpo finale Morata – non hanno elevato il livello di fiducia dell’argentino, chiamato ogni anno a conquistarsi sul campo il posto da titolare.

L’inizio di campionato della Juventus è stato zoppicante, così come l’inserimento dell’estro di Dybala nell’idea tattica di Andrea Pirlo. Il mister non ha mai potuto contare sulla sua piena disponibilità. Paulo, nell’ultimo mese, non è stato al 100% della condizione. Prima i guai intestinali patiti in Argentina, poi, come rivelato da La Gazzetta dello Sport, una forte infezione alle vie urinarie che si è ripresentata prepotentemente prima del match con la Lazio.

La sosta servirà a Paulo per debellare definitivamente l’ennesimo virus di un tormentato 2020. Dybala, però, necessita anche di fiducia e mister Pirlo deve ancora trovargli la giusta posizione in campo. L’argentino dà il meglio di se come seconda punta o falso nove, ruolo che aveva inventato per lui Massimiliano Allegri, l’allenatore con il quale la Joya ha reso meglio in carriera (78 gol e 25 assist).

Dybala, un 2020 cupo: ma il finale si può colorare

Paulino può – e deve – tornare ad essere il dieci dal tocco magico che per anni ha fatto sognare i tifosi della Juventus. Il Dybala che incanta e fa divertire. E la squadra ha bisogno di lui per lottare per lo scudetto. Lo scorso anno la Joya ha chiuso con 16 gol e 14 assist complessivi, ma dopo sette giornate di Serie A aveva siglato appena una rete. I numeri di questo avvio sono sicuramente peggiori: 3 presenze in campionato, e nessun bonus in 160 minuti d’impiego. L’errore nello stop – che ha portato poi al gol di Caicedo all’ultimo secondo del match contro la Lazio – ha cancellato anche la buona prestazione maturata quattro giorni prima in Champions League, quando era andato in gol e aveva propiziato l’autorete nel 4-1 al Ferencvaros in Ungheria.

Questo è stato l’unico acuto di un avvio di campionato da 5,5 di media di valutazione per Dybala. Un solo tiro nello specchio in tre partite. Il 2020 è stato un anno cupo per l’argentino, ma il finale può essere a colori, e il calendario è dalla sua parte. Dopo la sosta, infatti, la squadra di Pirlo riparte dal Cagliari, squadra contro la quale l’argentino ha messo a segno già 4 gol e 3 assist nei sette precedenti in carriera. Uno squillo sarebbe sufficiente a riaccendere l’entusiasmo di un calciatore da 96 gol in 234 partite in bianconero. A soli 26 anni la Joya rappresenta un patrimonio per la Juventus. Per Paulo è tempo di tornare ad indossare la “Dybala mask“: Andrea Pirlo ha bisogno del suo supereroe dal sinistro letale.

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