Maurizio Sarri conferenza Juventus
Interviste

Sassuolo-Juventus, Sarri deluso: “Chiellini non pronto. Blackout inspiegabili”

Dopo il 3-3 col Sassuolo, Sarri è apparso visibilmente preoccupato delle condizioni di Chiellini. Non riesce a spiegarsi i momenti di pausa della sua squadra

Il periodo della Juventus si fa sempre più complicato. Non trova la vittoria da tre partite, perdendo contro il Milan oltre ai pareggi contro Atalanta e Sassuolo. Nella conferenza post partita, Sarri è apparso preoccupato delle condizioni di Chiellini e dei blackout che la squadra mostra in determinate parti del match. I bianconeri devono in tutti i modi ritrovare la giusta concentrazione e ritrovare la vittoria per chiudere al più presto la corsa scudetto.

Fatica ad avere continuità

Il tecnico toscano nel dopo partita non nasconde i problemi, ma ammette anche di far fatica a trovare delle risposte: “Un allenatore vuole sempre continuità dalla propria squadra. In questo momento facciamo fatica, sia dal punto di vista fisico che mentale. Sta succedendo a quasi tutte le squadre in questo momento, tranne alcune eccezioni. Ho difficoltà a capire perché alterniamo momenti buoni e altri di passività. Se risolviamo questo problema, penso che ci sia un grande potenziale“. Nonostante questi risultati singhiozzanti la Juventus rimane la favorita per la conquista del titolo, ma Sarri non vuole distrazioni e vuole chiudere al più presto i discorsi legati allo scudetto: “Non so se questi ultimi due pareggi ci daranno il titolo, sono discorsi che lasciano un po’ il tempo che trovano. Bisogna fare altri 9 punti per centrare l’obiettivo“.

Chiellini non ancora pronto

Vista l’indisponibilità di Bonucci per un piccolo problema muscolare, Sarri ha deciso di schierare dal primo minuto Giorgio Chiellini. Il capitano bianconero è sembrato però in ritardo di condizione e ha avvertito un indurimento al polpaccio durante il primo tempo: “Chiellini stava bene negli ultimi giorni, oggi ha avuto un indurimento al polpaccio già nel primo tempo e ha stretto i denti per arrivare all’intervallo. Forse era ancora presto per farlo giocare, ma ci faceva comodo un giocatore di personalità come lui vista l’indisponibilità di Bonucci”.

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