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Juventus, troppe rimonte subite in stagione

Il match contro il Milan è una delle rimonte subite dalla Juventus che concede agli avversari la possibilità di tornare in partita. Otto i punti persi

Il 4-2 contro il Milan fa poco male dal punto di vista della classifica con la Lazio che rimane a sette lunghezze ma ha fatto tornare in auge un problema che sembrava scomparso. Nella stagione 2019/20 la Juventus ha avuto dei cali di tensione in alcune gare che hanno causato la rimonta degli avversari, andando a perdere ben otto punti in campionato. Ciò è causato anche dal gioco di Sarri che pretende la pressione alta per tutto il match e attaccare sempre gli avversari, senza mai gestire il risultato come accadeva con Allegri in panchina.

Le rimonte di inizio stagione

Dopo la buona prova contro il Parma, la Juventus ospita in casa il Napoli nel primo big match di stagione. Dopo 20 minuti i bianconeri sono già in vantaggio per 2-0 e Ronaldo sembra aver chiuso la partita al 62′ ma accade qualcosa: i partenopei segnano due gol in due minuti accorciando le distanze e all’82’ Di Lorenzo pareggia il risultato. Koulibaly con uno sfortunato autogol regala il match ai bianconeri ma questa rimonta fa suonare un campanello di allarme.

Dopo 18 giorni c’è l’esordio in Champions League contro l’Atletico Madrid e anche in questa occasione la Juventus va avanti per due reti con Cuadrado e Matuidi, poi la concentrazione cala e i colchoneros pareggiano grazie a due azioni su calcio d’angolo.

Le sconfitte con Lazio e Verona

La situazione sembra migliorare con i bianconeri che infilano quattordici risultati utili consecutivi in tutte le competizioni senza aver mai perso. Il problema però si ripresenta: già nel match con il Sassuolo c’è qualche avvisaglia con la Juventus che passa in vantaggio e si fa pareggiare tre minuti dopo da Boga. Addirittura i neroverdi segnano il 2-1 con Caputo e ci pensa il solito Ronaldo a sistemare le cose. Sei giorni dopo c’è la partita contro la Lazio con il fenomeno portoghese che porta la Juventus sull’1-0 ma al 45′ i biancocelesti pareggiano con Luiz Felipe. Nel secondo tempo la squadra di Inzaghi ha più voglia e i bianconeri rimangono in 10 per l’espulsione di Cuadrado, Sarri non riesce a sistemare la propria formazione e la Lazio dilaga vincendo 3-1 e sbagliando anche un rigore.

La pausa invernale offre la possibilità alla Juventus di rimettersi in sesto dopo aver perso anche la Supercoppa italiana ma appena trova una squadra offensiva e con grande pressing va in difficoltà. Nel match contro il Verona i bianconeri si portano sull’1-0 con il solito Ronaldo ma anche qua il calo di tensione è evidente. Prima segna Borini su una palla persa da Bentancur, poi l’ingenuità di Bonucci che salta con il braccio largo e regala il rigore ai veneti trasformato da Pazzini.

Perchè la Juventus subisce queste rimonte

Il gioco di Sarri è molto dispendioso: vuole che la squadra pressi alta, recuperi subito il pallone e attacchi la difesa avversaria. Non è stata facile però la transizione da Allegri che voleva andare subito in vantaggio per poi gestire la partita e chiuderla al momento giusto. Il mister ex Napoli non vuole che i propri giocatori si schiaccino e aspettino gli avversari, quindi tenere la linea alta ha creato molti problemi di posizionamento ai difensori bianconeri. Inoltre, l’infortunio grave di Chiellini ha complicato i piani di Sarri che ha dovuto buttare dentro De Ligt senza un minimo di preparazione difensiva e nei primi match si è notato molto.

Nel momento in cui l’olandese si è inserito negli schemi tattici del mister, la situazione è notevolmente progredita con la squadra che ha preso molti meno gol ed è diventata la miglior difesa del campionato. Il blackout contro il Milan è stato evidente, in una partita in cui De Ligt non c’era per squalifica e Bonucci si è visto spaesato senza il suo compagno stagionale. L’ingenuità sul rigore è stata la scintilla che ha portato i rossoneri ha ribaltare la situazione e la Juventus, invece di chiudersi come avrebbe fatto l’anno scorso, ha tentato di andare a prendere gli avversari alti. Il Milan però ha sfruttato gli spazi liberi lasciati dai giocatori bianconeri che hanno pressato malissimo e così si è tornati alla situazione di sei mesi fa.

Senza le rimonte appena citate, i bianconeri sarebbero a 18 punti dalla Lazio e il campionato probabilmente sarebbe già chiuso. La situazione non è così, quindi Sarri dovrà superare questo problema perché i prossimi impegni contro Atalanta, Sassuolo e Lazio saranno determinanti per portare a casa il nono scudetto consecutivo.

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