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Cagliari-Juve, Sarri: “Eravamo distratti. Ora testa alla Champions”

Il tecnico della Juventus commenta la sconfitta col Cagliari. Secondo Sarri i bianconeri erano distratti dallo scudetto. Ora testa alla Champions

Sconfitta indolore per la Juventus alla Sardegna Arena di Cagliari, un brutto 2-0 che però non spaventa Sarri. Il tecnico dei bianconeri è apparso tutto sommato tranquillo nella conferenza post partita. La distrazione secondo Sarri ci può stare, soprattutto se consideriamo che poco più di tre giorni fa la Juventus ha alzato il nono scudetto consecutivo. Non si dice preoccupato per la Champions, dove di certo servirà una Juventus diversa.

Partita difficile a tre giorni dallo scudetto

Sarri viene incalzato sui 40 gol subiti in stagione e sulla sconfitta indolore: “Il dato dei gol subiti ci può preoccupare la partita di stasera no. Vieni da un campionato vinto 68 ore fa, partita atipica. Va presa per quella che è. Dobbiamo lavorare, siamo l’unica squadra che fa cinque partite in dodici giorni“. Afferma anche che c’è la possibilità che nell’ultima giornata di campionato possa giocare l’under 23: “I problemi ce li ha creati anche la Lega con questo calendario, vedremo se schierare l’U23 per far rifiatare il gruppo”.

Secondo Sarri servirebbe maggiore lucidità per giocare meglio, ma con tutti questi impegni non è facile: “Il palleggio come mentalità ci viene bene, un po’ meno bene ci viene la velocità di circolazione. Restare a basso ritmo è facilitante per le difese avversarie, ci è accaduto più in trasferta che in casa. Servirebbe un pizzico di brillantezza in più che ora visto il periodo non abbiamo”.

Ronaldo è molto carico

La condizione di Ronaldo in questo post lockdown è sembrata molto buona e Sarri sottolinea come il portoghese sia carico e pronto alla sfida di Champions League: “Cristiano è un istintivo, l’altro attaccante si deve sempre adeguare alle sue giocate. A tratti l’abbiamo fatto bene, stasera ci è mancato un pizzico di cattiveria che ti porta a sfruttare l’occasione o il tiro. Non eravamo al top com’era normale che fosse stasera. È inevitabile rimanere condizionati dal cercare Ronaldo con insistenza. Il suo morale era molto alto, motivato, si sentiva bene. La scelta è stata reciproca, era voglioso di giocare”. 

Dubbi di formazione per la Champions

Il periodo che ha preceduto la Champions è stato complicato, con una partita ogni 3 giorni. La Juventus ha un’infermeria molto ricca e Sarri dovrà capire bene su chi poter contare e su chi invece dover fare a meno. Gli viene chiesto se ha qualche dubbio legato alla formazione che affronterà il Lione, ma lui ancora deve confrontarsi con lo staff: “Oggi abbiamo lasciato a casa nove infortunati. I dubbi di formazione li avremo su quelli che riusciremo a recuperare, ora non ci penso”.

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