Maurizio Sarri Juventus
Interviste

Napoli-Juventus, Sarri nel post-partita: “Non potevamo fare di meglio”

L’allenatore bianconero dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Napoli: “C’è rabbia e delusione per come è finita, ci manca ancora tanta brillantezza”

Il primo titolo della stagione 2019/20 è stato assegnato. La Coppa Italia è vinta dal Napoli che batte la Juventus 4-2 dopo i calci di rigore. Per Gattuso è il primo trofeo nella sua carriera da allenatore, Sarri invece non riesce a vincere il primo titolo italiano. Nella sua bacheca finora solo l’Europa League 2018/19 conquistata col Chelsea e la Coppa Italia di Serie D 2002/03 col Sansovino.

Al termine della partita il tecnico bianconero è amareggiato per il ko della sua squadra, cercando di giustificare la sconfitta nell’intervista post-partita.

“La condizione fisica non è ancora al top”

“C’è delusione per la società e per i tifosi e c’è tanta rabbia, ma in questo momento non possiamo esprimere molto di più perché la condizione non può essere ottimale. Ci manca tanta brillantezza per rendere il nostro gioco pericoloso. Inizia così l’analisi della partita di Maurizio Sarri.

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Per il tecnico toscano il vero problema è la scarsa condizione, che impedisce ai suoi giocatori di saltare l’uomo e creare azioni offensive pericolose. Anche se non considera negativa la prestazione della squadra: “La partita l’abbiamo fatta con buoni livelli di applicazione ma in questo momento abbiamo grande difficoltà a trasformare la mole di gioco. Saltiamo meno l’uomo rispetto al solito, per noi questo è importante perché abbiamo tante individualità”.

Sarri dice di aver visto la miglior Juventus della stagione nella prima parte della partita: “Sono rimasto piacevolmente sorpreso dai nostri primi 20 minuti. Una delle migliori Juventus della stagione, purtroppo solo per un piccolo spezzone”.

La mancanza del pubblico si è fatta sentire, sopratutto la spinta che riesce a dare nei momenti difficili della partita: “Nei momenti di stanca della partita non puoi contare neanche sulla spinta del pubblico”.

“In questo momento è meglio stare in silenzio”

Il tecnico non ha ancora parlato con la squadra, preferisce far sbollire la rabbia e la delusione dei suoi calciatori e visionare la partita e gli errori a freddo: “In questo momento è meglio stare in silenzio, ne parleremo meglio più tardi o domattina”.

Non poteva mancare qualche frase su Ronaldo, apparso spento nelle due partite di Coppa Italia: “L’ho visto come gli altri a livello di condizione fisica, anche a Ronaldo manca la brillantezza che gli permetterebbe di fare quel qualcosa in più. Ma in questo periodo è normale che sia così”.

Chiusura su Bentancur, futuro perno del centrocampo juventino, che riesce a ricoprire con facilità più ruoli in mezzo al campo: “Nella prima mezz’ora ha fatto una grande prestazione. Ha fatto le partite che è solito fare quando di sente bene. Il margine di crescita è far partite normali quando non si sente benissimo, e farle in maniera eccellente quando è al top della forma”.

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