Daniele Rugani Juventus
Interviste

Rugani e il Coronavirus: “Un mese particolare che mi ha dato tanta forza”

La gravidanza della compagna, la scoperta e la guarigione dal Coronavirus e il ritorno in campo: Daniele Rugani racconta il suo ultimo mese

Il difensore bianconero è stato il primo calciatore in Serie A a risultare positivo al Covid-19, ne è guarito, insieme alla compagna Michela Persico, ed è ritornato in campo alla riapertura dello Juventus Center, con ancora più forza ed energia positiva.

L’ultimo periodo di Daniele Rugani è stato sicuramente particolare, come lui stesso l’ha definito in un’intervista a Sky Sport, ai quali ha raccontato gli eventi dell’ultimo mese, facendo anche il punto sugli obiettivi futuri.

La notizia della positività al Coronavirus

“Sto molto bene, sono di buon umore. Ho passato un ‘mesetto’ particolare, ma l’importante è che sia andato tutto bene e mi ritengo fortunato. E’ iniziato tutto con una dose di paura nell’apprendere la notizia – spiega Daniele, commentando la scoperta della positività al Covid-19 – perché temevo di aver trasmesso la malattia alla mia compagna, che è incinta. Per sicurezza ho deciso di andare subito in ritiro in Continassa ed è stata la cosa migliore e più corretta per tutti; devo ringraziare i Dottori per la loro professionalità e per la bravura nel tranquillizzarci. Sicuramente uscire da questa situazione ha dato, a me e alla mia compagna, moltissima forza ed energia positiva”.

La ripresa dei campionati

Il difensore bianconero commenta la ripresa dei campionati, iniziata nel week-end del 16 maggio in Germania: “Ho visto la Bundesliga e fa strano vedere gli stadi vuoti e i giocatori separati in panchina, ma giustamente bisogna fare il massimo per tornare in campo con la maggior sicurezza possibile, e le misure vanno seguite per la salute di tutti”.

La ripresa del calcio italiano e gli obiettivi futuri

“Il mio obiettivo è quello di dare sempre il massimo contributo alla squadra. Dovessimo ricominciare, ci saranno tante partite ravvicinate quindi sarà fondamentale essere pronti ad aiutare, perché vogliamo portare a casa i traguardi collettivi che ci siamo prefissati”.

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