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Leggende bianconere

Leggende bianconere: Pavel Nedved, campione a servizio della Juventus

Considerato uno dei centrocampisti più forti dei suoi tempi, Nedved ha sposato la maglia della Juventus per ben otto stagioni prima di diventarne il vicepresidente

Nella sua carriera Pavel Nedved non ha vestito soltanto la maglia della Juventus, anche se è con questa squadra che ha vissuto gran parte del suo percorso da calciatore professionista. Il centrocampista ceco, soprannominato “Furia Ceca”, ha infatti giocato ben otto stagioni con i bianconeri, gioendo per le tante vittorie e i numerosi campionati e affrontando al meglio i momenti di difficoltà, come la retrocessione in Serie B a seguito delle vicende di Calciopoli. Tra gli altri club, ha indossato anche la maglia della Lazio, prima di approdare a Torino.

Pavel Nedved: la storia

Pavel Nedved è nato a Cheb, in Repubblica Ceca, il 30 agosto 1972. Dopo aver completato le giovanili nel Viktoria Plzen approda al Dukla Praga, prima di passare allo Sparta Praga dove, in quattro stagioni, disputa 117 partite realizzando 28 reti. Con il club vince 1 Campionato cecoslovacco, 2 Campionati cechi e 1 Coppa della Repubblica Ceca. L’esperienza nel suo paese è il trampolino di lancio per farlo arrivare nel calcio che conta. Su di lui mette gli occhi la Lazio che lo acquista per poco meno di 5 milioni di euro e dal 1996 al 2001 gioca 207 gare mettendo a segno 51 gol. Con la squadra biancoceleste conquista 1 Campionato, 2 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa UEFA.

La sua avventura con la Juventus ha inizio nel 2001, quando il giocatore viene acquistato per 75 miliardi di lire dalla Lazio entrando nella top ten dei centrocampisti più pagati nella storia della Serie A, per rimpiazzare Zidane. Il centrocampista ceco viene così inserito tra i titolari da Marcello Lippi, che lo schiera come esterno sinistro libero di accentrarsi. I primi mesi per il calciatore non sono però facili e l’adattamento alla nuova squadra, e alla nuova realtà, è molto complicato. La società comincia a notare una involuzione a livello agonistico e il giocatore acquistato dalla Lazio appare come un flop.

Soltanto sul finire dell’anno si risolve la situazione, con Nedved dietro alle due punte – Del Piero e Trezeguet – pronto a supportare i compagni e ad affacciarsi alla fase offensiva. Questo nuovo ruolo sembra adatto a lui, tanto da portare il giocatore a segnare di testa in campionato contro il Perugia nel mese di dicembre. Verso la conclusione della stagione arriva la rete contro il Piacenza alla terzultima giornata (partita vinta per 0-1) che permette così ai bianconeri di rimontare l’Inter e aggiudicarsi lo scudetto. Il nuovo acquisto della Juventus chiude la sua prima stagione a Torino con 4 sigilli in campionato.

La seconda stagione con la maglia numero 11 della Juventus è certamente più prolifica. Nell’anno 2002/03 Nedved mette a segno 9 reti in campionato, conquistando il secondo scudetto consecutivo e la Supercoppa italiana. Nella stessa stagione trova il primo gol in Champions League alla Dinamo Kiev – battuta per 5-0 – dopo un tiro molto potente che trafigge il portiere. A suon di gol e prestazioni trascina la Juventus in finale, segnando anche al Camp Nou contro il Barcellona (1-2 ai supplementari) e contro il Real Madrid (3-1 a Torino). Contro i Blancos riceve però un’ammonizione che gli costa la finale, poi persa a Manchester contro il Milan ai rigori (2-3).

Il 2003 è un anno speciale per il centrocampista che prima vince una Supercoppa italiana e poi si aggiudica il Pallone d’oro, diventando così il secondo giocatore ceco – il primo è Josef Masopust ben 41 anni prima – a meritarsi questo premio. Si conquista anche il titolo di World Player of the Year dopo la decisione presa dai lettori della rivista World Soccer. Festeggia successivamente la consegna ufficiale del Pallone d’oro – il riconoscimento più importante e ambito da ogni calciatore professionista – nel 2004 davanti ai suoi tifosi segnando un gol da circa 30 metri ai danni del Perugia.

Le due stagioni successive (2004/05 e 2005/06) vedono alla guida della Juventus Fabio Capello. Con l’allenatore friulano i bianconeri vincono altri due scudetti, uno revocato e uno non assegnato a causa della vicenda Calciopoli. Così la Juventus è costretta a retrocedere in Serie B. Si tratta di un duro colpo per una società abituata a vincere e a contendersi i migliori trofei con i club più blasonati d’Europa e del mondo. Ciononostante, alcuni calciatori decidono di rimanere a Torino diventando così veri e propri trascinatori della squadra. Tra questi c’è anche Pavel Nedved che l’anno successivo (2006/07) segna 11 gol in 33 presenze riportando – insieme al capitano Del Piero, Trezeguet, Camoranesi e Buffon – la Juventus in Serie A.

Nella stagione seguente, il 9 dicembre 2007, contro l’Atalanta il centrocampista ceco tocca le 300 presenze con la maglia bianconera segnando anche la rete decisiva. Il 17 maggio 2009 invece arriva a quota 500 partite da professionista – in campionato con la Juve 247, 327 in totale – dimostrando tutta la sua classe. Annuncia il suo ritiro dal calcio giocato il 31 maggio 2009 proprio contro la Lazio (squadra che lo aveva lanciato in Italia). Prima di uscire dal campo con una standing ovation da parte del pubblico, fa l’assist vincente per Iaquinta che sigla il 2-0 finale.

Pavel Nedved: il palmares

Il percorso calcistico di Pavel Nedved è ricco di riconoscimenti di squadra e individuali. Questi portano il centrocampista ceco uno dei giocatori più forti nel suo ruolo e tra i protagonisti dei successi di Lazio e Juventus. Tra i riconoscimenti individuali troviamo i già citati pallone d’oro e World Player of the Year, ai quali si aggiungono calciatore ceco dell’anno (in quattro occasioni), squadra dell’anno ESM (due volte), squadra dell’anno UEFA (tre volte), un Golden Foot, inserito nella lista dei 125 giocatori più forti della Repubblica Ceca e con FIFA 100 anche viventi. Nel collettivo può vantare un palmarès pieno di trofei.

4 Campionati italiani (di cui due revocati dopo Calciopoli)

2 Supercoppe italiane

1 Campionato di Serie B

Questi si sommano ai numerosi riconoscimenti ottenuti in biancoceleste, che lo hanno portato ad essere amato da entrambe le tifoserie. Con la nazionale ceca ha ottenuto il secondo posto agli Europei 96 in Inghilterra.

Pavel Nedved: la carriera in Nazionale

Dopo aver giocato con tutte le nazionali giovanili, Nedved fa l’esordio nella nazionale maggiore il 5 giugno 1994, nel match Repubblica Ceca-Irlanda vinto 3-1. Viene convocato per gli Europei del 1996, esordendo nella sconfitta contro la Germania per 2-0 (in cui ottiene anche un giallo). Il match seguente è quello contro l’Italia, vinto 2-1 con il primo sigillo in nazionale per lui. Nella terza sfida la Repubblica Ceca passa il turno qualificandosi ai quarti contro il Portogallo, Nedved viene però squalificato per somma d’ammonizioni. Si ripresenta in semifinale contro la Francia, partita vinta ai rigori per 5-6 – con il centrocampista che realizza il secondo tiro dal dischetto – con Nedved nominato man of the match. La finale contro i tedeschi viene persa per 2-1, tra il rammarico dei giocatori al golden goal.

L’anno successivo si gioca la FIFA Confederations Cup 1997 al posto della Germania e in questa competizione riesce a centrare il terzo posto, andando vicina alla vittoria finale. Da menzionare il match contro gli Emirati Arabi Uniti sconfitti 6-1 con doppietta di Nedved. Mancata poi la qualificazione ai Mondiali 98, agli Europei del 2000 il giovane centrocampista non partecipa a causa di un infortunio. Agli Europei 2004 gioca un buon torneo, anche se la sua nazionale non passa il turno (nella seconda partita viene eletto ancora man of the match). Ai Mondiali 2006 la Repubblica Ceca non riesce ad imporsi perdendo contro Ghana e Italia (poi campione di quella competizione).

In estate Nedved decide così di ritirarsi dalla nazionale, rifiutando l’insistente invito a giocare il campionato d’Europa 2008, prima di chiudere definitivamente.

Pavel Nedved: alcune curiosità

Al termine della sua carriera da calciatore, Pavel Nedved nel 2010 è stato proposto come consigliere d’amministrazione e, in seguito è diventato uno degli 11 componenti della board della società bianconera. Dal 2015 riveste il ruolo di vicepresidenze della Juventus. Nel 2010 è uscita anche la sua autobiografia dal titolo La mia vita normale. Di corsa tra rivoluzione, Europa e Pallone d’oro.

È considerato il miglior calciatore ceco del decennio 1993-2003 e anche del decennio 2000-2010, secondo le riviste Mladá fronta DNES Lidové noviny. Dal 2011 è invece tra i 50 calciatori omaggiati nella Walk of Fame presso l’Allianz Stadium. Tra l’altro è lo straniero con più presenze con la maglia bianconera. Verso la fine del 2014 è stata fatta una statua di cera dal Museo Grevin di Praga, per omaggiare il campione della propria nazione. Questa statua si trova vicino ad altre glorie sportive della Repubblica Ceca, come Petr Cech.

Ha partecipato a numerose iniziative di beneficenza e il 28 ottobre 2015 gli è stata assegnata la Medaglia al Merito della Repubblica Ceca. Si tratta del più importante riconoscimento che si possa ottenere nel suo paese, segno della grandezza di Pavel Nedved che si è distinto dentro e fuori dal campo.

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