Arthur Barcellona
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Chi è Arthur, centrocampista del Barcellona che ha stregato la Juventus

Alla scoperta del centrocampista brasiliano che Paratici vorrebbe regalare a Sarri per dare nuova linfa alla mediana bianconera

Continua il dialogo tra Juventus e Barcellona, che approfittano della sosta dovuta al Coronavirus per rifarsi il look in mezzo al campo. In un mercato che si preannuncia molto più morigerato del solito, le due società starebbero organizzando uno scambio con protagonisti Miralem Pjanic e Arthur. Il bosniaco, infatti, va verso i 30 anni e ha un ingaggio importante, mentre il giovane brasiliano è in crescita e ha pretese contrattuali meno esose. Una mossa che stuzzica i tifosi e gli addetti ai lavori, curiosi di vedere il giocatore di Goiania all’opera sui campi di Serie A.

Chi è Arthur

Il centrocampista brasiliano cresce nelle giovanili del Goias, ma a 14 anni fa il salto di qualità passando al Gremio. In pochi anni, entra a far parte della prima squadra con Scolari e diventa titolare sotto la guida dell’ex flop della Roma Renato Portaluppi. Già al debutto in Copa Libertadores è il migliore in campo, con 40 passaggi realizzati senza neanche un errore, e qualche mese dopo conduce la squadra alla conquista della Libertadores 2017. Attira così l’attenzione della nazionale brasiliana, di cui diventa progressivamente titolare, e di club importanti. Su Inter e Real Madrid, però, ha la meglio il Barcellona che lo porta in Spagna per 31 milioni di euro.

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Arthur: ruolo e statistiche

Arthur è un centrocampista centrale che dalle parti del Camp Nou, nonostante i 24 anni ancora da compiere, viene già associato a due mostri sacri come Xavi e Iniesta. Grande tecnica, ottima visione di gioco e precisione di passaggio lo rendono il centrocampista ideale per il gioco di Sarri, soprattutto dopo una stagione che ha visto nella zona mediana del campo forse il punto debole della Juventus, con diverse prestazioni non all’altezza dei vari interpreti.

Giocatore molto intelligente dal punto di vista tattico, Arthur si è subito adattato al gioco del Barcellona e al calcio europeo, cosa sicuramente non scontata. Tutto nella sua struttura fisica e nel suo stile di gioco ricorda un giovane Xavi, dalla capacità di resistere alla pressione avversaria fino alla tecnica di passaggio, passando per le letture vincenti in grado di far avanzare la manovra blaugrana. Non stupisce quindi il 91.2% di precisione dei passaggi effettuati nella Liga 2019/20.

Le sue prestazioni ne hanno fatto salire le quotazioni fino agli attuali 50 milioni. Alla prima stagione, subito da titolare indispensabile, ha messo insieme 43 presenze in tutte le competizioni senza però trovare la via del gol. Quest’anno, invece, si è sbloccato sia in campionato – dove ha già messo a segno tre reti in 16 presenze – che in Coppa del Re. In nazionale è ormai titolare inamovibile e nel 2019 ha contribuito alla conquista della nona Coppa America da parte del Brasile, venendo nominato tra i migliori 11 del torneo. Fin qui per lui 20 presenze in verdeoro e un solo assist, proprio in finale di Coppa America.

Se si vuole cercare un difetto, il brasiliano spesso cala sulla lunga distanza, caratteristica che soprattutto nella prima stagione al Barcellona ha portato il tecnico Valverde a dar vita ad una staffetta a gara in corso con il cileno Vidal, vecchia conoscenza bianconera. Probabilmente è lo scotto da pagare per il gioco di Arthur, molto dispendioso dal punto di vista fisico ma anche da quello mentale.

Alla Juventus prenderebbe il posto in mezzo al campo di Pjanic – che potrebbe fare il percorso inverso verso Barcellona – e sarebbe affiancato probabilmente da Bentancur Matuidi, andando a costituire un perfetto mix di tecnica, dinamismo ed esperienza. Arthur, sotto la guida di Sarri, diventerebbe senza dubbio un giocatore centrale per il progetto e il vero cervello della squadra, come accaduto (con le dovute proporzioni) con Jorginho tra Napoli e Chelsea, ma prima ancora con Valdifiori all’Empoli.

Come potrebbe giocare la Juventus con Arthur

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, ARTHUR, Matuidi; Ramsey; Cristiano Ronaldo, Dybala

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