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Calciomercato Juventus

Calciomercato Juventus, si complica la situazione di Rabiot: cessione più vicina

Il francese è rientrato a Torino dopo uno sciopero individuale per via del taglio stipendi, comportamento che non è piaciuto alla società bianconera poco incline a questo tipo di atteggiamento

La situazione di Rabiot si fa sempre più complicata. La Juventus non ha per niente apprezzato il comportamento del francese che, una volta avuto il permesso di rientrare in Italia per gli allenamenti individuali, ha deciso di scioperare. Il motivo sembra essere quello relativo al taglio degli stipendi, effettuato per l’emergenza Coronavirus. Ciononostante il centrocampista bianconero non ha sentito ragioni lamentandosi anche sui social. Per questo la cessione appare ormai vicina, visto che comportamento e prestazioni del giocatore non sono per nulla soddisfacenti.

Rabiot verso la cessione

Finalmente rientrato a Torino dopo la sua protesta, Rabiot può così unirsi al resto del gruppo per allenarsi – dopo i 14 giorni di quarantena – anche se dovrà dare molte giustificazioni alla Juventus. La società bianconera non ha visto di buon occhio il suo comportamento, poco incline con la serietà e la professionalità che si chiede a chiunque indossi la maglia della Juve. A peggiorare la situazione è stato lo stesso francese, il quale ha polemizzato e ironizzato sui social scrivendo “Ultimo giorno di… sciopero“.

Il ritorno allo Juventus Training Center in vista della possibile ripresa del campionato da parte del centrocampista, non ha spento le polemiche evidenziando invece i problemi con società e compagni di squadra. Il carattere complicato di Rabiot, sommato a questo comportamento considerato irrispettoso sia nei confronti dei compagni che della società, ha mostrato i limiti del centrocampista ex PSG.

La fiducia che i bianconeri hanno riposto nel francese non è stata quindi ricambiata, né con le prestazioni – deludenti e al di sotto della sufficienza – né con un comportamento adeguato. In Serie A 2019/20, alla sua prima stagione in Italia, Rabiot ha totalizzato 17 presenze senza mai siglare reti o sfornare assist. La difficoltà nell’adeguarsi ai ritmi della squadra e ad un contesto diverso, hanno portato il centrocampista francese a prestazioni negative e poco convincenti. Con una media fantavoto di 5,68 si aggiungono cinque ammonizioni e un’espulsione.

Perciò il giocatore classe ’95 è sempre più vicino alla cessione. Non è un segreto che da entrambe le parti ci sia l’intenzione di concludere quanto prima l’accordo preso in precedenza. Alla Juventus una cessione di questo tipo farebbe bene, sopratutto perché il francese è arrivato a Torino a costo zero e comporterebbe così una bella plusvalenza. Le opzioni per farlo partire non mancano. I club più interessati sono Everton, Tottenham e Manchester United. A seguire le possibili trattative anche con Barcellona e Real Madrid. La meta però più plausibile è quella della squadra allenata da Ancelotti che vorrebbe il il centrocampista dalla prossima stagione e sarebbe pronto a offrirgli 7 milioni di euro come ingaggio. I bianconeri chiedono circa 25 milioni per venderlo, dunque si giocherà molto sulla volontà e sulla situazione finanziaria dei club.

Rabiot a Torino: adesso manca soltanto Higuain

Una volta rientrato dalla Costa Azzurra e tornato a Torino, Rabiot ha iniziato a svolgere l’isolamento per circa due settimane – come previsto per chi rientra dall’estero – per poi unirsi al gruppo. La Juventus ha potuto finalmente “riabbracciare” – soltanto in modo astratto – Demiral, ristabilitosi dopo un brutto infortunio al ginocchio. La rosa adesso è quasi completa, con Dybala guarito dal Covid-19 e tutti gli altri già in allenamento.

Manca all’appello soltanto Higuain che, per problemi personali, è ancora in Argentina. Il suo rientro è previsto tra qualche giorno, anche se il tutto rimane un caso. Difatti l’attaccante argentino si era spostato nel suo paese all’inizio dell’emergenza per assistere la madre, malata da tempo. Adesso però il suo rientro appare un’incognita e per questo la Juventus gli ha concesso alcuni giorni in più per stare in famiglia.

Anche qui però, giorno dopo giorno, la situazione si fa più districata. La società bianconera dovrà dunque decidere come comportarsi qualora l’attaccante ex Napoli dovesse ritardare ancora una volta l’arrivo alla Continassa.

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